In questo paragrafo raggrupperei tutti coloro che, giovani e adulti, utilizzando una sostanza psicoattiva, dal vino, alla cannabis, dalle varie droghe più pesanti senza dimenticarci degli psicofarmaci, che non arricchiscono gli spacciatori ma le case farmaceutiche, cercano di trovare un sollievo, un senso, una stimolazione, una risposta alla propria vita o al proprio disagio.

Il mondo delle sostanze è molto ampio, perché radicato nelle culture di tutto il mondo e ha assunto sin dall’antichità usi e funzioni molto diverse, per questo motivo sarebbe troppo complesso e poco utile fare qui una disamina così approfondita del problema.

La dipendenza da sostanze è un insieme molto complesso anche perché, partendo da quello che definiremo in estrema semplicità un comportamento, si vanno a toccare tante e importanti variabili, dai rapporti sociali alla famiglia, dalla legalità, e quindi la propria libertà personale alla salute.

Certo è che negli ultimi anni, in Italia, è notevolmente aumentato il numero di giovanissimi consumatori di sostanze pesanti, come cocaina ed eroina, le sostanze leggere in circolazione, pensiamo ai derivati della cannabis, attraverso la modifica genetica dei semi, hanno praticamente raddoppiato la quantità di principio attivo; l’alcol è spesso utilizzato alle stregua di uno psicofarmaco con scopi curativi, per lenire l’ansia o facilitare la partecipazione alle attività relazionali con una modalità di consumo sempre più simile ai paesi anglosassoni.

Tutto questo non deve comunque spaventare, il fenomeno è in continuo movimento, destinato, come ogni variabile sociale, a evoluzioni e involuzioni.

La psicoterapia è un elemento che non può mancare in un trattamento per una dipendenza, trattamento che in alcuni casi non deve escludere, proprio per la complessità del problema, altri attori che devono entrare a far parte della cerchia di persone che si occupano delle terapia.
In casi meno gravi talvolta anche solo la psicoterapia può essere risolutiva; se pensiamo all’uso di sostanze come a un sintomo, la psicoterapia, per questo indispensabile, è la sola che può andare alla radice del problema.
Comprendere la radice del problema permette senza alcun dubbio un allontanamento dal sintomo e la scoperta di nuovi modi maggiormente funzionali alla propria realizzazione personale e al proprio benessere.

Un iniziale contatto preso anche da un familiare della persona che consuma sostanze può essere molto utile, in particolare se questa persona è giovane o adolescente.

 

 

Manrico Caputo – Psicologo Psicoterapeuta Padova